{"id":7190,"date":"2023-11-12T15:36:43","date_gmt":"2023-11-12T14:36:43","guid":{"rendered":"https:\/\/deltarx.it\/?p=7190"},"modified":"2023-11-28T23:07:41","modified_gmt":"2023-11-28T22:07:41","slug":"ictus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.deltarx.it\/?p=7190","title":{"rendered":"Ictus"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ictus \u00e8 un danno neurologico che si verifica quando in seguito ad un evento ischemico o emorragico si ha la morte delle cellule cerebrali.<!--more--><\/p>\n<p><b>Tipi di ictus<\/b><\/p>\n<p>L\u2019ictus pu\u00f2 essere causato da un evento ischemico o emorragico.<\/p>\n<p>Nell\u2019<b><i>ictus ischemico<\/i><\/b>, si verifica una riduzione o interruzione della perfusione sanguigna a causa della chiusura totale o parziale di un\u2019arteria cerebrale o di un vaso arterioso per via di un trombo o di un embolo.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 il mancato apporto di ossigeno e nutrienti al cervello e la conseguente morte delle cellule.<\/p>\n<p>Nell\u2019<b><i>ictus emorragico<\/i><\/b>, il cervello viene inondato dal sangue che fuoriesce da un\u2019arteria rotta provocando un\u2019emorragia, che oltre a causare mancanza di ossigeno al cervello comporta anche una eccessiva compressione sulle strutture cerebrali.<\/p>\n<p>Infine esiste il cosiddetto TIA, attacco ischemico transitorio, in cui si ha la comparsa di sintomi legati ad ictus che hanno durata massima di 24 ore e non lasciano esiti di alcun di tipo. Devono essere valutati perch\u00e9 potrebbero rappresentare un campanello d\u2019allarme per un successivo attacco ischemico.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-642\" src=\"https:\/\/www.deltarx.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Ictus.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"https:\/\/www.deltarx.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Ictus.jpg 1024w, https:\/\/www.deltarx.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Ictus-250x166.jpg 250w, https:\/\/www.deltarx.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Ictus-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.deltarx.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Ictus-700x465.jpg 700w, https:\/\/www.deltarx.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Ictus-120x80.jpg 120w\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p><b>Fattori di rischio<\/b><\/p>\n<p>I fattori di rischio legati alla comparsa di ictus possono essere distinti in due categorie: fattori di rischio<b>\u00a0non modificabili<\/b>\u00a0e fattori di rischio\u00a0<b>modificabili<\/b>.<\/p>\n<p>I fattori di rischio\u00a0<b>non modificabili<\/b>\u00a0sono:<\/p>\n<ul>\n<li aria-level=\"1\"><i>et\u00e0<\/i><\/li>\n<li aria-level=\"1\"><i>sesso<\/i><\/li>\n<li aria-level=\"1\"><i>familiarit\u00e0<\/i><\/li>\n<li aria-level=\"1\"><i>etnia<\/i><\/li>\n<\/ul>\n<p>I fattori di rischio\u00a0<b>modificabili,\u00a0<\/b>vengono definiti cos\u00ec perch\u00e9 attraverso un corretto stile di vita ed una sana alimentazione possono essere ridotti. Tali fattori sono:<\/p>\n<ul>\n<li aria-level=\"1\">ipertensione arteriosa<\/li>\n<li aria-level=\"1\">fumo<\/li>\n<li aria-level=\"1\">diabete mellito<\/li>\n<li aria-level=\"1\">trombofilia<\/li>\n<li aria-level=\"1\">consumo di alcool e droghe<\/li>\n<li aria-level=\"1\">obesit\u00e0 e sovrappeso<\/li>\n<li aria-level=\"1\">inattivit\u00e0 fisica<\/li>\n<li aria-level=\"1\">alcune condizioni metaboliche<\/li>\n<li aria-level=\"1\">malattie cardiache<\/li>\n<\/ul>\n<p><b>Quali sono\u00a0 i sintomi?<\/b><\/p>\n<p>La caratteristica principale dell\u2019ictus \u00e8 che compare all\u2019improvviso, generalmente in assenza di dolore.<\/p>\n<p>I sintomi ad esso correlato possono variare in base al tipo di ictus in corso, e in base all\u2019area del cervello colpita, ma generalmente i pi\u00f9 frequenti sono:<\/p>\n<ul>\n<li aria-level=\"1\">paralisi o debolezza o formicolio di viso, braccio e\/o gamba<\/li>\n<li aria-level=\"1\">difficolt\u00e0 di produzione o comprensione del linguaggio verbale (afasia),<\/li>\n<li aria-level=\"1\">perdita di equilibrio,<\/li>\n<li aria-level=\"1\">vertigini,<\/li>\n<li aria-level=\"1\">mancanza di coordinazione motoria (atassia),<\/li>\n<li aria-level=\"1\">deficit del campo visivo,<\/li>\n<li aria-level=\"1\">disfagia,<\/li>\n<li aria-level=\"1\">mal di testa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La gravit\u00e0 di questi sintomi \u00e8 molto variabile e dipende strettamente dal danno cerebrale che \u00e8 stato provocato dall\u2019evento ischemico.<\/p>\n<p><b>Diagnosi e cura<\/b><\/p>\n<p>La diagnosi dell\u2019ictus si basa sull\u2019anamnesi, oltre che su esami del sangue ed esami strumentali come TAC,\u00a0 angioTAC, ecografia delle carotidi, risonanza magnetica. L\u2019indagine diagnostica \u00e8 volta al riconoscimento del tipo di evento che ha determinato l\u2019ictus, del danno conseguente e dei fattori di rischio che ne hanno determinato la comparsa.<\/p>\n<p><b>Trattamento\u00a0<\/b><\/p>\n<p>La presa in carico del paziente che ha avuto un ictus deve essere quanto pi\u00f9 rapida possibile. Il paziente viene stabilizzato, vengono eseguiti gli esami del caso per determinare il tipo di ictus e il danno, e viene impostato il trattamento.<\/p>\n<p>In seguito si passa alla pianificazione della terapia farmacologica.<\/p>\n<p>Fondamentale \u00e8 anche iniziare subito la riabilitazione: un inizio precoce aumenta molto il margine di recupero funzionale del paziente. Grazie alla plasticit\u00e0 del nostro cervello, \u00e8 possibile, attraverso stimoli esterni, modificare le sinapsi, instaurarne di nuove ed eliminarne alcune. In questo modo il cervello riesce ad adattarsi ad una nuova realt\u00e0 cambiando la propria struttura e funzionalit\u00e0 in base alla necessit\u00e0 che si pone in seguito ad un danno cerebrale.<\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ictus \u00e8 un danno neurologico che si verifica quando in seguito ad un evento ischemico o emorragico si ha la morte delle cellule cerebrali.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4732,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.deltarx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7190"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.deltarx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.deltarx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.deltarx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.deltarx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7190"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.deltarx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7190\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7253,"href":"https:\/\/www.deltarx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7190\/revisions\/7253"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.deltarx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.deltarx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.deltarx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.deltarx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}